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Fortunatamente non è andata così.


Se l'Asino dice al Bue che ha le corna troppo corte
24 settembre 2008

Ecco dove siamo arrivati. L'Ateo e Devoto Giuliano Ferrara che l'anno scorso a Carpe Dem voleva convincere me, Cristiano, dell'esistenza di Dio, ieri ha scritto al Cardinal Bagnasco dandogli lezioni di Cattolicesimo.

23 settembre 2008

Eminenza, qui la cosa non funziona

Il capo dei vescovi molla una posizione strategica sul tema della vita

Eminentissimo e reverendissimo cardinal Bagnasco, stavolta non siamo proprio d’accordo. La sua di ieri fu una prolusione buona e onesta, ma la parte relativa al testamento biologico, altrimenti detto dichiarazioni o direttive anticipate, dava l’impressione di una rinuncia. Di più, le sue parole di accettazione del testamento biologico davano l’impressione di una risposta intimidita e confusa a una cultura postmoderna che si mangiucchia pezzo per pezzo non tanto, ciò che non è la nostra specialità, la dottrina della chiesa, quanto ciò che resta della resistenza culturale al relativismo soggettivista. Se abbiamo capito bene, al di là dei dettagli e delle interpretazioni, il cuore del suo intervento sul caso di Eluana Englaro, e la sua novità, è in questo: fate pure una legge in cui si registri come norma universalmente valida la volontà soggettiva sul tema di come si desidera morire.

La vita è un tabù, nel senso che è un mistero. Nel mondo liberale figlio della cultura creaturale giudeo-cristiana e del suo concetto di persona titolare di diritti innati, “life, liberty and the pursuit of happyness”, la vita è un dogma costituzionale. Se le cose stessero altrimenti e laddove effettivamente stanno altrimenti, della vita si potrebbe fare, e si fa in effetti, quel che si decide di fare di volta in volta, in base a considerazioni di arbitrio soggettivo che si fanno legge, cultura, norma giuridica e morale. Al servizio anche della morte, se necessario, come nei casi dell’aborto volontario e dell’eutanasia. Se su questo fronte la chiesa cattolica tiene, tutto tiene, in un certo senso. I tabù sono fatti anche per essere elusi o violati o trasgrediti. Ma abbatterli e proclamarli morti e sepolti di fronte al mondo equivale ad abbattere il mistero, che è il pane della fede e della comunione liturgica nella chiesa, se non erriamo. Per quanto ci riguarda, peggio ancora, equivale a recidere quel “legame” di intelletto e d’amore che dà senso a una civiltà liberale e alla libertà. Equivale a trasformarla piano piano, passo dopo passo, in una democrazia libertaria su fondamento ateo e materialista. Puoi rifiutare una cura e lasciarti morire. E’ un fatto. Ma una legge che stabilisca questo fatto come diritto è un’altra cosa. Se la legge sia accettata e filtrata dal pensiero cristiano, è un’altra cosa ancora.


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permalink | inviato da marioemario il 24/9/2008 alle 12:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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"Roma è raffigurata come il fantabosco. Non è così.
La cultura è migliorata; ma la cultura è una ciliegina sulla torta.
Non si fa una torta solo con le ciliegine, e non se ne parla parlando solo di ciliegine."
Francesco De Gregori









Mario Tony N.

Today, the fresh challenges beckon.
In 1997, we responded. In 2005, we have to respond again. Some day, some party will make this country at ease with globalisation. Let it be this one. Some day, we will forge a new consensus on our public services. Let it be us who believe in them and let us do it now. Some day, some party will respond to the public’s anger at the defeatism that has too often gripped our response to social disorder. Let it be the Party that understands compassion as well as firmness is the only way a true community can be made. Let ours be the Party, the one with the values of social justice, equality, fairness, that helps Britain turn a friendly face to the future. When we made a decision about bidding for the Olympics, I’ll be honest. I didn’t think we could do it. But I also thought, come on, at least give it a try. And it was a risk. But we proved something important in taking it. That Britain was a country not just with memories but with dreams. But such nations aren’t built by dreamers. They rise by the patient courage of the change-maker. That’s what we have been in New Labour. The change-makers.
That’s how we must stay. hen the fourth Election can be won and the future will be ours to share.
Tony Blair 
27 september 2005
Labour Party Conference



Mario Gordon B.


Direttore di banca: dottor Di Girolamo, posso farLe una domanda? È una curiosità personale

Di Girolamo: Prego.

Direttore di banca: perché ci tiene così tanto che i suoi soldi siano contati dagli impiegati e non dalle macchinette conta soldi?

Di Girolamo: non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini, direttore. Il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato.

 
Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono:"Perchè?"
Io sogno le cose come non sono mai state e dico :"Perchè no?"
Robert Kennedy

Non c'è vergogna nell'essere felici.
Ma c'è vergogna nell'essere felici da soli.
Albert Camus, La Peste

Se l'uomo fosse più buono, potrebbe guardare le stelle.
Mario b


Due anni fa, in prima magistrale mi intimidiva.
Del resto la timidezza ha accompagnato tutta la mia vita.
Da ragazzo non alzavo gli occhi da terra.
Strisciavo alle pareti, per non essere visto.
Sul principio pensavo che fosse una malattia della mia famiglia.
Più tardi ho creduto che la timidezza fosse il male dei montanari.
I contadini del piano mi parevano sicuri di sè. Gli operai non se ne parla.
Oggi ho visto che gli operai lasciano ai figli di papà tutti i posti
di responsabilità nei partiti e tutti i seggi in parlamento.
Dunque son come noi.
E la timidezza dei poveri è un mistero più antico.
Non glielo so spiegare io che ci sono dentro.
Forse non è ne viltà ne eroismo. E' solo mancanza di prepotenza. ...
Lettera ad una professossoressa - Scuola di Barbiana







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