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Alitalia

Berlusconi 5 mesi fa, 150 giorni fa, bloccava la vendita ad Airfrance di Alitalia.

Ricordiamo che Airfrance si sarebbe fatta carico dei debiti e delle perdite e che il suo progetto garantiva una dimensione di flotta e rotte superiore al progetto CAI. Inoltre il progetto Airfrance prevedeva un numero inferiore di esuberi e salari migliori per il personale di terra e di volo. Airfrance pagava per le azioni Alitalia e pendeva in carico debiti e perdite.

In questi giorni le perdite giornaliere (3 milioni di euro) della compagnia sono state sono state pagate dalla compagnia (ovvero dal Tesoro): si tratta di 450 milioni di euro.

Il fallimento della trattativa CAI avviene dopo la separazione della compagnia in due (bad and good) e quindi dopo la nazionalizzazione dei debiti e delle perdite cumulate.

Svanita l'ipotesi CAI si torna alla opzione Aifrance o Lufthansa.

Risultato della MITICA CORDATA BERLUSCONI.
Venderemo allo "straniero" ma venderemo la compagnia pulita di debiti, ovvero SVENDEREMO, questa volta per davvero, la compagnia.

Nel frattempo abbiamo inoltre versato 300+400 milioni di euro nelle casse della società che ha provveduto a bruciarli in inefficienza e privilegi.

Grazie Silvio.

http://www.economist.com/research/articlesBySubject/displaystory.cfm?subjectid=549007&story_id=12056796

Pubblicato il 19/9/2008 alle 12.16 nella rubrica economia.

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